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I meccanismi immunologici di autodifesa contro virus e batteri

Molto frequentemente le malattie della testa e del collo trovano origine nelle infezioni di distretti delicati quali il naso, l’orecchio o le tonsille.
L’organismo reagisce a questi batteri e questi virus attraverso dei meccanismi immunologici di autodifesa (creazione di cellule competenti e creazione di anticorpi).
Spesso all’organismo risulta difficile combattere sia i batteri che i virus e l’opera dell’Otorinolaringoiatra deve essere supportata da uno specialista in Immunologia e in Malattie Infettive.
Da molti anni il nostro Studio Medico collabora con il Professor Enzo Raise, uno dei più esperti Immunologi Clinici, già Primario di Malattie Infettive presso L’Ospedale di Venezia-Mestre.
( http://enzoraise.it/?a=Curriculum%20Vitae# )
Con questa collaborazione il gruppo multidisciplinare per il trattamento delle patologie infettive otorinolaringoiatriche risponde pienamente alla sua mission, risolvendo spesso casi gravissimi.

L’esperienza è la migliore maestra, per un medico

Uno dei maggiori problemi della Medicina attuale è la perdita dell’esperienza e della memoria storica delle conoscenze medico-scientifiche causata dal pensionamento di quelli che venivano chiamati “i decani della Medicina”.
Per svariati motivi molti Direttori di Clinica e Primari non sono riusciti a trasmettere completamente alle nuove generazioni di medici tutta la loro esperienza con il conseguente impoverimento della conoscenza medica.
Tutti sanno che non è sufficiente aver studiato la materia, ma è necessaria anche una grande esperienza che si acquisisce solo seguendo i grandi Maestri.
Da questa considerazione è nato infatti il Venice International Medical Network che riunisce Primari e Direttori di Cliniche Universitarie che hanno lasciato gli incarichi per “raggiunti limiti d’età”.
La loro esperienza è però molto preziosa, ed il Dr. Bordin Sandro ha creato questa rete per fornire ancora ai pazienti consulenze e suggerimenti di alta professionalità.
A questo gruppo di Medici con grande esperienza (come ad esempio il Prof. Roberto Dal Negro, il Prof. Enzo Raise, il Prof. Marco Boscaro etc..) si è associato anche il Professor Giampiero Giron (http://www.otiservices.it/wp-content/uploads/2016/03/CV-giron.pdf), fondatore e Direttore della Scuola di Specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Padova, che appare nella foto.

Consigli per evitare di rovinarsi le vacanze

Molto spesso i nostri piccoli pazienti durante l’estate frequentano spiagge e piscine divertendosi con tuffi, nuotate e immersioni.
L’orecchio esterno può però fare dei brutti scherzi perché l’accumulo di cerume può ostruire completamente l’orecchio.
Il cerumen può contaminarsi generando un’infezione particolarmente dolorosa ed aggressiva.
Si tratta dell’OTITE ESTERNA che può essere di origine micotica, OTITE ACUTA MICOTICA (OAM), o batterica OTITE ACUTA BATTERICA (OAB).
Il dolore molto intenso spinge al trattamento con gocce auricolari che sono scarsamente efficaci per la presenza del cerumen.
A volte se ne tenta la rimozione con un lavaggio o con i cosiddetti “coni di cera”.
Questa pratica dovrebbe essere evitata per il rischio di lesionare il timpano.
Il trattamento corretto si basa sull’otomicroscopia e sulla toilette del condotto uditivo esterno con idonei strumenti di aspirazione e con l’uso di disinfettanti otologici.
Rimosso il cerumen e trattata la cute con gli appositi disinfettanti è necessario comunque somministrare una terapia antibiotica ad alte dosi.
Per le micosi è necessario aggiungere alla terapia antibiotica anche degli idonei antimicotici somministrati localmente.
Fondamentale è la prevenzione di queste infiammazioni acute mediante una semplice visita otorinolaringoiatrica da effettuarsi regolarmente prima dell’estate.
Un’otomicroscopia prima delle vacanze tutela i bimbi (e anche gli adulti!) da queste brutte esperienze.
È molto importante inoltre insegnare ai bambini ad effettuare una pulizia dell’orecchio usando l’acqua della doccia dopo ogni bagno in piscina o al mare per togliere l’acqua potenzialmente inquinata.

Ricerca e innovazione sono al centro dell’impegno del Dr. Sandro Bordin

Il Centro Medico Venezia ORL del Dott. Sandro Bordin è continuamente impegnato nell’innovazione e nella ricerca di terapie mini-invasive per ottenere la massima efficacia.
Fino a non molto tempo fa gli interventi ORL erano particolarmente pesanti per il paziente che soffriva enormemente per il dolore post-operatorio e per il grave disagio legato ai tamponamenti nasali o alle medicazioni indaginose.
Grazie alle nuove tecniche oggi il paziente raramente accusa dolore e può essere dimesso il giorno dopo come nel caso di Maci, sottoposto a intervento molto complesso all’orecchio e dimesso il giorno successivo.

Innovazione otorinolaringoiatria - Dr. Sandro Bordin
Le otiti siero-mucose croniche

Per otite siero-mucosa sterile, molto frequente nei bambini, si intende la presenza di una secrezione particolarmente densa all’interno della cassa timpanica.
Questa secrezione, che sembra colla, impedisce al timpano di vibrare ed è causata da un’incapacità della tuba di Eustachio di ventilare correttamente la cassa timpanica.
Con un semplice intervento di Miringotomia si incide la membrana timpanica e si aspira la secrezione.
Quando la secrezione è molto densa è necessarioapplicare un tubicino di ventilazione che consente il passaggio dell’aria atmosferica nella cassa ossigenando così la mucosa che nell’arco di un periodo variabile tra i 3 e i 6 mesi ritorna normale.
L’effetto di questo intervento è il recupero immediato dell’udito.

Nella foto, i tubicini che vengono utilizzati nel nostro centro.
Il tubicino è particolarmente morbido al fine di poter vibrare con la membrana timpanica e costruito con materiali che ne impediscono la contaminazione da parte dei batteri.

L’otorinolaringoiatria pediatrica

“L’otorinolaringoiatria e l’audiologia pediatrica sono due specialità particolarmente complesse, in quanto richiedono multiple competenze che vanno dalla psicologia alla tecnica chirurgica.

Queste due specialità curano soprattutto bambini affetti o da malformazioni congenite o da sordità più o meno gravi.
Le malformazioni congenite, specialmente le labiopalatoschisi, vengono trattate con la collaborazione del chirurgo maxillo-facciale o del chirurgo plastico.

L’aspetto uditivo è di competenza dell’otoiatra che valuta la capacità uditiva.
I piccoli pazienti presentano infatti una difettosa ventilazione della cassa conseguente ad un’insufficienza della tuba di Eustachio.
All’interno della cassa timpanica si produce una secrezione molto densa che impedisce al timpano di vibrare.
Il bambino presenta quindi una sordità più o meno grave di entità variabile nel tempo che comporta sempre dei risvolti psicologici importanti.
Il piccolo sembra svogliato, distratto, a volte ipercinetico.
Sia i genitori che gli insegnati sono spesso ingannati da questi comportamenti che vengono giudicati caratteriali quando sono invece conseguenti alla sordità.
Il piccolo viene quindi inviato al neuropsichiatra infantile o al logopedista se vi è un ritardo nello sviluppo del linguaggio.
Straordinario è il miglioramento comportamentale e il miglioramento delle curve di apprendimento quando il piccolo paziente viene trattato correttamente.
Di fondamentale importanza è la diagnostica audiologica e la terapia che può essere medica o chirurgica.

Il dr. Bordin è particolarmente esperto nell’otorinolaringoiatria pediatrica grazie alla pluriennale esperienza maturata presso il Centro per le Malformazioni Congenite di Vicenza che per i training audiologici effettuati presso i più prestigiosi Centri Nordamericani (House Ear Clinic di Los Angeles) ed Europei (Istituto de Otologia Garcia Ibanez di Barcellona).

Nelle foto, alcuni piccoli pazienti che hanno visto rivoluzionare la loro vita grazie al recupero uditivo ottenuto con una semplice terapia chirurgica.”

Tornano “di moda” le sinusiti odontogene

Le sinusiti odontogene giungevano all’osservazione dell’otorinolaringoiatra quando l’estrazione degli ultimi molari superiori creava una fistola tra il cavo orale e il seno mascellare.
La saliva piena di germi contaminava il seno mascellare che normalmente è sterile.
Si creava quindi un’infezione del seno mascellare caratterizzata da una sintomatologia molto fastidiosa con dolore e secrezione nasale purulenta.
Prima delle tecniche endomicroscopiche il trattamento era particolarmente invasivo e doloroso: l’osso mascellare infatti veniva abbattuto passando attraverso il fornice gengivale.
Con l’uso del microscopio e dell’endoscopio è diventato possibile invece aggredire l’infezione attraverso le fosse nasali con una tecnica cosiddetta “mini-invasiva” estremamente efficace e priva di dolore.
Queste sinusiti che una volta erano rare, oggi sono diventate molto frequenti con l’estendersi della chirurgia protesica odontostomatologica, dove vengono usati impianti avvitati nell’osso mascellare.
Frequentemente la vite perfora il pavimento del seno mascellare creando una fistola, e la saliva del cavo orale penetrando nel seno genera infezione.
Oltre alla secrezione purulenta e al dolore la mucosa nasale contaminata da batteri o miceti (funghi) si gonfia, si ipertrofizza, e può generare voluminosi polipi che possono arrivare ad ostruire totalmente le fosse nasali.
Nella prima foto vi è un polipo estratto dalla fossa nasale di enormi dimensioni.
Nelle foto successive si vedono le radiografie della TAC necessarie per una diagnosi corretta.
Il microscopio operatorio e le telecamere applicate alle ottiche consentono di trattare questa patologia con successo.
Il trattamento antibiotico in casi come questi è purtroppo quasi sempre inefficace poiché la vascolarizzazione del seno è troppo scarsa per consentire una concentrazione efficace dell’antibiotico all’interno del seno stesso.
Il Dr. Sandro Bordin è particolarmente esperto nel trattamento microchirurgico di queste patologie e collabora con numerosi studi dentistici per un’efficace soluzione di questi problemi.

Qualche chiarimento
Il cervello invecchia più velocemente nei pazienti ipoacusici

La via acustica centrale è un insieme di fibre particolarmente complesse, che partendo dal nervo acustico entrano nelle strutture cerebrali centrali dove prendono contatto con vaste aree del tessuto encefalico.
Delle vie acustiche centrali si conosce perfettamente l’area di destinazione (41-42 della corteccia), ma grazie a connessioni multiple lo stimolo uditivo viene distribuito su ampie aree cerebrali.
L’effetto bio-chimico è quello di mantenere attivo il sistema nervoso centrale, pertanto il soggetto ipoacusico tende a peggiorare le sue performance comunicative.
Nel bambino ipoacusico la diretta conseguenza è il ritardo nello sviluppo del linguaggio, nonché dei disturbi comportamentali di varia gravità rispetto ai soggetti normoacusici.
Nell’adulto e nell’anziano la sordità determina dal punto di vista biochimico una minore attivazione di cellule nervose centrali.
Il soggetto inizia ad isolarsi e la sua qualità di vita tende a peggiorare.
È evidente l’importanza di recuperare il più possibile la capacità uditiva.
La comunicazione quindi migliora ed il cervello rimane più attivo.
La tendenza all’atrofia cerebrale che avviene comunque fisiologicamente in tutti gli esseri umani in base all’età si riduce: praticamente meglio uno sente e più lento è il processo di invecchiamento cerebrale.
Appare evidente quindi la necessità di diagnosticare precocemente le ipoacusie nei bambini per garantire il corretto sviluppo del linguaggio e la corretta socializzazione.
Nell’adulto e nell’anziano ugualmente va individuata l’ipoacusia consentendo di formulare una diagnosi eziologica corretta ed il successivo trattamento medico, chirurgico o protesico.
Presso lo studio del dr. Bordin vi è un gruppo multidisciplinare per la diagnosi e il trattamento delle ipoacusie.
Le soluzioni per correggere le sordità sono molteplici.
Si passa dalle semplici terapie mediche alle terapie chirurgiche; dalla protesizzazione tradizionale, alla protesizzazione con apparati osteo-integrati o con protesi endococleari di ultima generazione.

Le apnee notturne: cause ed effetti

A cura di Cristina Bellio, psicologa e psicoterapeuta e Ilaria Radini Tedeschi, nutrizionista

Il Dr. Sandro Bordin è uno degli specialisti più esperti nell’ambito del trattamento delle roncopatie. Questa patologia era scarsamente considerata in passato ma gli ultimi studi hanno dimostrato la grande importanza che ha nella genesi di malattie neurologiche e cardiovascolari.
Presso il Centro del Dr. Bordin è possibile effettuare una diagnostica approfondita ed un trattamento efficace grazie all’approccio multidisciplinare che vede numerosi specialisti cooperare assieme.

L’obesità e il forte sovrappeso sono le malattie metaboliche più diffuse nel mondo, nelle quali l’eccesso di peso corporeo rappresenta un fattore di rischio per la salute dell’individuo in generale.

Il parametro più utilizzato per quantificare e classificare l’obesità è il BMI= Indice di massa corporea, che si ricava dividendo il peso in Kg per il quadrato dell’altezza in metri.

Si definisce:
normopeso: BMI 18,5-27,9
sovrappeso: BMI 25-29,9
obesità: BMI >30

Numerosi studi dimostrano che associati all’obesità o al forte sovrappeso oltre a tutta una serie di problematiche cardiovascolari, muscoloscheletriche, ipertensione e diabete vi è una aumentata prevalenza di disturbi respiratori nel sonno come la sindrome delle apnee notturne, OSAS, caratterizzata da un ripetuto collasso parziale o totale delle vie aeree superiori.

L’obesità e/o il forte sovrappeso sono fattori predisponenti all’OSAS, perché l’accumulo di grasso nella zona della gola restringe lo spazio libero e facilita
il “risucchio” della laringe.
Quello che si verifica è un deterioramento progressivo della qualità del sonno, perché a causa dei continui micro-risvegli la persona affetta da OSAS dorme male e non riesce a completare
le fasi REM e non REM del sonno, quelle veramente ristoratrici, con conseguente eccessiva sonnolenza diurna.

In genere è il partner a sollevare il problema perché infastidito e preoccupato del russamento importante, abituale ed accompagnato da episodi di pause respiratorie.

Sintomi della Sindrome delle apnee notturne:

• Russamento
• Sonnolenza eccessiva durante il giorno che può influire sull’attenzione e vigilanza
• Colpi di sonno durante la guida con il rischio di gravi incidenti o nelle normali attività
• Cefalea, secchezza delle fauci al risveglio
• Ridotta capacità di concentrazione
• Deficit di memoria
• Alterazione dell’umore

Chirurgia dell’orecchio: l’impianto cocleare

L’impianto cocleare si è affermato negli ultimi anni come la soluzione protesica di scelta per le sordità neurosensoriali gravi, e per le perdite uditive caratterizzate da uno scarso beneficio protesico. I risultati ottenuti con quest’organo di senso artificiale sono molto favorevoli, tanto che un numero crescente di adulti e bambini sordi è stato pienamente recuperato alla normale vita di relazione.
Con l’evoluzione tecnologica dei dispositivi c’è stato un ampliamento delle indicazioni chirurgiche: non solo le sordità profonde bilaterali neurosensoriali ma anche le sordità profonde monolaterali, la sindrome di Ménière e l’acufene debilitante.

Tonsilla: tecniche chirurgiche

In questo preparato anatomico troviamo anche il razionale che determina la tecnica chirurgica per la rimozione delle tonsille.
La tonsilla è un organo dotato di una capsula, cioè di un involucro di tessuto lasso che la divide dalle fibre muscolari della faringe.
La tonsillectomia deve quindi essere portata a termine seguendo la capsula: “dissezione”.
Nel bambino la capsula è molto lassa e quindi la tonsilla si scolla facilmente senza traumatizzare particolarmente la muscolatura faringea.
Il bambino recupera l’alimentazione in qualche giorno.
Ben diversa è la situazione nell’adulto, perchè la capsula si fibrotizza a causa delle ripetute tonsilliti aderendo strettamente alla muscolatura faringea sottostante e diventa difficile scollare la tonsilla dalle fibre muscolari che inevitabilmente saranno traumatizzate.
Nell’adulto il recupero dell’alimentazione richiede più giorni ed il dolore dev’essere controllato farmacologicamente.
Se lo scollamento della tonsilla avviene con metodo cosiddetto “a freddo”, il trauma muscolare è minimo, mentre se si usano strumenti “caldi”, tipo la pinza bipolare, la pinza a radiofrequenza, il “coblator” o il laser, la lesione della muscolatura è spesso molto traumatica.
Il dolore che ne consegue limita l’alimentazione per molti giorni.
Il paziente è esposto inoltre alla possibilità di complicanze emorragiche che possono accadere nell’immediato post-operatorio o tardivamente per il distacco dell’escara (area muscolare coagulata).
Nella tecnica a freddo l’emorragia viene controllata con una sutura del peduncolo vascolare, la percentuale di emorragie in questo caso è estremamente bassa: inferiore all’1 per mille nella nostra casisistica operatoria.
La metodica che noi usiamo a freddo è quella consigliata dalle linee guida internazionali, confortata statisticamente dal network internazionale di ricerca Cochrane (www.cochrane.org).

Le tonsille e le malattie cui sono esposte

In piena crisi epidemica influenzale ritengo utile condividere con gli amici alcune problematiche relative alle malattie stagionali.
Un problema che spesso si pone è quello dell’infiammazione tonsillare, che può essere generata da infezioni batteriche o virali.
Le forme virali guariscono spontaneamente mentre le forme batteriche richiedono spesso l’uso di antibiotici per raffreddare la flogosi.
Spesso gli antibiotici vengono dosati empiricamente e facilmente si sviluppano tonsilliti croniche che richiedono un trattamento chirurgico.
Nelle foto vediamo alcuni esempi di tonsillite virale o batterica.

Conoscere per operare

Qualsiasi attività chirurgica deve sempre partire da una perfetta conoscenza dell’anatomia e della fisiologia dell’organo sul quale si interviene.
L’organo deve anche essere inquadrato nel contesto di tutto il corpo umano, tenendo presente quali sono le interazioni complesse che regolano la vita dell’individuo (per esempio i fattori della coagulazione oppure la Glicemia ecc)

La tecnologia al servizio della chirurgia